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La Via del Reiki: cos’è e perché praticarla

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La Via del Reiki: cos’è e perché praticarla

Da molti anni si sente parlare di Reiki, da persone che conosciamo o dai numerosi canali d’informazione, ma non sempre è comprensibile in cosa consista e a chi possa essere utile. Cerchiamo quindi di fare chiarezza.

Reiki: il significato

La parola Reiki è di origine giapponese ed è formata da due sillabe:

  • Rei indica l’energia vitale, il principio originario dell’intero universo
  • Ki è l’energia interiore, che distingue ogni essere: l’essenza individuale

L’unione di REI e KI da origine alla parola Reiki, che viene utilizzata per definire sia la Disciplina che l’Energia utilizzata.

Il significato delle due sillabe unite è difficile da spiegare, praticamente impossibile da tradurre, soprattutto a chi non l’abbia mai praticato. Possiamo dire però che il Reiki ha come obiettivo l’innalzamento dell’energia personale e la sintonia consapevole con l’energia vitale universale, sviluppando la coscienza di essere parte di un Tutto.

L’origine del Reiki

Fu fondatore di questa disciplina il Maestro Mikao Usui, che creò un metodo per aiutare gli esseri umani a raggiungere “lo stato di Anshin Ritsumei”, lo stato di pace che si prova dopo aver trovato il proprio talento autentico da offrire in dono all’umanità. 

Usui introdusse la pratica in Giappone a partire dal 1922. Dopo tre settimane di digiuno e meditazione nella sua mente e nel suo cuore sentì risuonare queste parole: “Tutto l’Universo esiste dentro di me ed io esisto nell’Universo” e comprese di aver ricevuto il dono della guarigione, che volle trasmettere agli altri. 

In Occidente, il Reiki è stato diffuso grazie a Hawayo Takata. Il suo metodo ha radici nelle pratiche originarie ma, per poter far presa su un territorio culturalmente ben diverso da quello giapponese, ha dovuto sacrificare la parte più spirituale e meditativa del metodo. Ad oggi viene spesso interpretato come terapia energetica, purtroppo non senza influenze new age che nel tempo l’hanno reso una disciplina “di consumo”.

A chi serve il reiki e perché?

Il Reiki è soprattutto una pratica di autoguarigione. Chiunque può trarne benefici, soprattutto nel mondo occidentale contemporaneo. E’ un metodo che porta a trovare la pace interiore e il benessere psicofisico, riequilibrando tutte le energie disarmoniche del nostro corpo.

Imparare a canalizzare le energie individuali aiuta a sciogliere i blocchi energetici e apporta benefici a livello spirituale e fisico.

La “Via del Reiki”: disciplina di vita

La “Via del Reiki” è uno stile con una propria identità, che integra l’originalità giapponese con le peculiarità del nostro vissuto occidentale, spogliandole però delle influenze new-age che lo snaturavano. 

L’innalzamento del Ki, o energia personale (Tainai), fino al raggiungimento della risonanza con il Reiki universale (Uchu), si ottiene praticando antiche tecniche giapponesi di respirazione, centratura e meditazione. Si impara in primis a utilizzarlo su se stessi, per poi arrivare a trattare gli altri.

Prima ancora della conoscenza e della padronanza delle tecniche, ciò che conta in questo percorso è il cammino.

Attraverso la “Via del Reiki” riportiamo il Reiki a una disciplina di vita, in cui apprendimento e la crescita si ottengono con un’applicazione costante e protratta nel tempo, seguendo un percorso strutturato e programmato, così come insegnava Usui, che accompagnava l’allievo nel proprio percorso personale attraverso la pratica costante.

La metodologia é di tipo teorico-esperienziale sullo stile del dojo, che letteralmente significa “il luogo dove si segue la via” secondo la tradizione buddhista cinese.

Nell’ambito del percorso si porrà l’accento sulla necessità di contestualizzare le pratiche raccontandone l’origine, la finalità, il momento per farne meglio comprendere il contesto di applicazione.

La “Via del Reiki” è per te se:

  • desideri accrescere la tua consapevolezza;
  • Vuoi essere protagonista consapevole e attivo della tua tua crescita e del tuo benessere;
  • Ti interessa dedicarti alla divulgazione e alla pratica del metodo;
  • Pensi di voler praticare il Reiki in una forma professionale.

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