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Campane tibetane: strumenti per l’anima

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Campane tibetane: strumenti per l’anima

Le campane tibetane sono strumenti originari del Tibet che hanno conosciuto fortuna prima in Cina, in Nepal, in Giappone e poi in gran parte del mondo. La diffusione in Occidente risale ai primi anni ’50.

Campane tibetane: come sono fatte

Secondo la tradizione venivano realizzate con un procedimento complesso, rimasto in gran parte sconosciuto, in leghe composte da sette metalli, che corrispondono ai sette corpi celesti e ai sette chakra: oro (Sole), argento (Luna), mercurio (Mercurio), rame (Venere), ferro (Marte), stagno (Giove) e piombo (Saturno). Esistono ad oggi anche campane realizzate con tre o cinque metalli, o altre con più di sette.

Le dimensioni ed il peso possono variare da pochi centimetri di diametro e cento grammi di peso fino a oltre 30 cm di diametro per alcuni chilogrammi. Possono anche essere incise con decorazioni e scritte.

Materiale, forma e spessore influiscono sul suono, che consiste in una lunga vibrazione poliarmonica. Maggiori sono le dimensioni e la svasatura, più grave sarà il suono che viene prodotto.

Il suono di base si genera colpendo la campana, mentre i sovratoni (da uno a tre) si ottengono strofinando leggermente i bordi con il percussore, con movimento circolare.

Il massaggio sonoro con le campane tibetane

Secondo la tradizione millenaria delle filosofie orientali e delle medicine olistiche, le campane tibetane sono state utilizzate a fini terapeutici, partendo dal presupposto che qualsiasi alterazione della salute fisica, mentale e/o emozionale indichi di un disequilibrio energetico, uno scompenso vibratorio: un malessere nel campo energetico vibrazionale, se non armonizzato, si consolida per poi manifestarsi nel campo fisico.

Il massaggio sonoro consiste nel posare le campane sul corpo della persona da trattare, in corrispondenza dei chakra, e provocarne la vibrazione. Il corpo entra in risonanza e si sincronizza alle vibrazioni salutari ed armoniche della campana, che vanno a interagire anche con le cellule del sistema nervoso, permettendo di raggiungere stati di coscienza più elevati, maggior chiarezza e armonia mentale, migliore capacità di autoguarigione.

I benefici

Anche pochi minuti di ascolto portano benefici immediati

  • Pace;
  • Equilibrio;
  • Rilassamento;
  • Chiarezza mentale;
  • Riduzione dello stress e di problemi di insonnia;
  • Rilassamento muscolare
  • Miglioramento della concentrazione;
  • Normalizzazione della pressione sanguigna;
  • Stimolo del sistema immunitario.

Un piccolo esperimento

Se riempiamo una campana d’acqua e facciamo vibrare il suono, osserveremo che l’acqua inizia a creare bollicine che poco a poco, cominciano a danzare vigorosamente e a saltare dalla superficie. Sapendo che il nostro corpo è formato dal 70% d’acqua, immaginiamo l’effetto evidente che le vibrazioni possono avere sulle nostre cellule. 

Il suono delle campane tibetane

Il suono delle campane tibetane riproduce la vibrazione OM, utilizzato nelle pratiche meditative o di yoga e considerato purificatore, rilassante e di supporto alla meditazione.

Anche per questo, le campane vengono impiegate anche come supporto ad altre pratiche:

  • Nei bagni di gong per avvolgere i partecipanti e risvegliarne la consapevolezza interiore, sciogliere i blocchi energetici e ristabilirne le frequenze corporee naturali;
  • Individualmente, prima e dopo le meditazioni;
  • Come sottofondo, associandole a precisi mantra.

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