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Il convegno: cosa ci è rimasto

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Il convegno: cosa ci è rimasto

Dopo i primi mesi di avvio, è iniziato il nuovo anno anche per Harmoniai. Abbiamo voluto cominciare con il Convegno “Harmoniai: viaggio alla scoperta della propria spiritualità” per lasciare un’impronta importante, perché il Centro sta diventando grande e a volte serve dedicarsi un momento per guardarsi allo specchio, contare le forze e pensare alla direzione che si vuole prendere. Gli obiettivi di Harmoniai, alla partenza solo pochi mesi fa, erano fondamentalmente due.

Primo: creare una rete di persone ed energie

Abbiamo sempre pensato che un progetto ambizioso si potesse costruire solo unendo le forze a tutti i livelli. Volevamo energie positive che lavorassero in sintonia e abbiamo creduto da subito che posizioni diverse potessero trovare, sia nei punti di incontro che nelle differenze, nuova linfa per crescere ed evolvere, studiare e progettare. In tutte le attività che compongono gli eventi e i percorsi che proponiamo abbiamo cercato professionalità e talenti che si potenziassero a vicenda e creassero un’energia positiva

Secondo: la diffusione di un messaggio comune

Sotto la varietà di attività che Harmoniai ha iniziato a proporre sin da subito, ci sono approcci, metodologie, filosofie e visioni diverse, che provengono da percorsi di vita e di studio che spesso non hanno nulla di simile. C’è però, pur arrivando da strade differenti, sempre un messaggio comune: è da qui che si deve partire per un confronto costruttivo e una condivisione che arricchisce, per arrivare a una diffusione delle idee in cui ognuno possa almeno in parte riconoscersi, trovando poi la declinazione che più si sente propria.

Siamo sulla strada giusta

Durante il convegno abbiamo assistito a un’interazione attiva e propositiva dei partecipanti, una condivisione tra gli operatori, con apertura, accoglienza e rispetto reciproco, una conciliazione tra visioni estremamente diverse e un ritrovarsi di persone e idee che magari da tempo non si erano trovate vicine.Vogliamo quindi ringraziare tutti i partecipanti e i relatori, oltre che per la presenza, per il modo in cui si sono relazionati e per l’atmosfera che tutti insieme abbiamo saputo creare. 
Energia, sintonia, condivisione, gioia: con queste quattro parole vorremmo descrivere sia il convegno che si è chiuso che i propositi per l’anno che inizia e che ci porterà un calendario fitto di idee ed esperienze, crescita e confronto.

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