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Lo zenzero

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Lo zenzero

Come antivirale, lo zenzero (Zingiber officinale) inibisce l’adesione dei virus alla cellula, la emoagglutinina, le proteasi virali e le neuraminidasi, mentre stimola l’attività antivirale dei macrofagi ed è virucida. Inoltre, ha le seguenti proprietà: antibatterico, antinfiammatorio, antitosse, antimicotico, immunistimolante, antispasmodico, antielmintico, antiartritico, antidiarroico, analgesico, stimolante della circolazione sanguigna, inibitore dell’elastasi, diaforetico, carminativo, ipotensivo, sinergista. 

Efficacia antivirale dello zenzero

Lo zenzero è stato usato in tutto il mondo per trattare una vasta gamma di infezioni virali, tra i quali raffreddore, influenza, epatite, herpes, febbre gialla, morbillo, varicella ed enterovirus. Nota bene: la lista che segue contiene solo quei virus contro i quali è risultato efficace in studi di ricerca di carattere medico, ma lo zenzero è stato impiegato nel corso della storia anche per molti altri. Considerata la gamma di test effettuati, saremmo portati a credere che lo zenzero sia un antivirale a spettro limitato, specifico in primo luogo per le infezioni virali di tipo respiratorio, ma la sua efficacia ne fa un ottimo integratore di supporto per moltissime infezioni virali. È attivo infatti contro influenza A, Rhinovirus (in particolare 1B), Citomegalovirus umano, epatite C, HIV-1, Epstein Barr, Herpes simplex tipo 1 e tipo 2 (anche ceppi resistenti), malattia di Newcaste (ceppi di Ranikhet), Vaccinia virus, virus del mosaico del tabacco e Poliovirus (tipo 3) 

Zenzero: a chi è indicato 

Allo zenzero si fa ricorso soprattutto per queste proprietà: antivirale specifico per le affezioni respiratorie, in grado di abbassare le febbre e contenere i brividi, di attenuare l’infiammazione dei bronchi, sciogliere il catarro e aiutare a espellerlo, di migliorare la tosse (non meno degli sciroppi per la tosse alla codeina), di migliorare l’ansia e mitigare il dolore in misura uguale o maggiore rispetto all’ibuprofene. Trattandosi di un rimedio sinergista, che cioè va ad accrescere l’azione delle altre piante officinali, potenzia la loro efficacia inducendo un rilassamento dei vasi sanguigni e quindi un aumento della circolazione, fenomeno che consente di distribuire i principi attivi [oltre ai nutrimenti e all’ossigeno] in modo più efficiente ovunque nell’organismo….». 

Molto efficace se usato come olio essenziale in diffusione o topico

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