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Campane tibetane

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Campane tibetane

Le campane tibetane sono strumenti originari del Tibet, Nepal e India. Questi strumenti sono considerati da molti popoli come una forma pura di suono, ovvero di vibrazione poliarmonica e per questo sono considerati strumenti vibrazionali. La campana tibetana è una campana statica da tenere in mano o a terra con la parte cava rivolta verso l’alto e viene fatta vibrare con un batacchio. Essa è composta da una particolare lega di sette metalli, ognuno dei quali legato a un dei pianeti del nostro sistema solare: 1. Oro = Sole; 2. Argento = Luna; 3. Mercurio= Mercurio; 4. Rame = Venere; 5. Ferro = Marte; 6. Stagno = Giove; 7. Piombo = Saturno. Il suono emesso cambia in base a diverse caratteristiche della campana quali la proporzione con cui sono presenti i vari componenti metallici, lo spessore e la forma della campana stessa. La ciotola rappresenta l’energia femminile Yin (campana) sostenuta dalle cinque “buddhità”, manifestazioni del Buddha; i sette metalli rappresentano invece i pianeti e quindi il cielo (yang). Chiamata anche singing bowl (ciotole cantanti) accompagna le pratiche di rilassamento, meditazione e respirazione. Le proprietà strutturali delle campane tibetane consentono ai loro suoni di esser in armonia con le vibrazioni dei vari pianeti e di trasmetterle a chi le suona o le ascolta. Scientificamente parlando si potrebbe spiegare questo fenomeno come una “concordanza di fase” quello cioè che permette a due onde di unirsi e vibrare allo stesso modo. Le campane tibetane emettono onde alfa, particolari onde cerebrali, regolari e sincronizzate, caratterizzate da frequenze comprese tra gli 8 e i 12 Herz: queste onde sono rilevabili durante la veglia ad occhi chiusi o nei momenti appena prima di addormentarsi. Il trattamento con le campane tibetane prevede un loro utilizzo a contatto sul corpo oppure perimetrale per risonanza.